Alzheimer e deficit cognitivi
La malattia di Alzheimer è la più comune tra le malattie neurodegenerative, coinvolge in Italia circa 500.000 persone, circa il 50% della popolazione colpita da una patologia di tipo neurodegenerativo. L`altra forma di demenza più frequente, quella vascolare, si attesta intorno al 20%..
Risulta quindi fondamentale conoscere e trattare una patologia che direttamente coinvolge un numero così alto di persone e indirettamente un numero ancora maggiore, visto che si stima che in media 2 persone (solitamente i familiari) siano coinvolti indirettamente nella malattia, per un totale di 3 milioni di persone solo in italia.
Andando verso un progressivo invecchiamento della popolazione e di conseguenza prevedendo un aumento dei casi di patologie neurodegenerative è di fondamentale importanza intervenire il più precocemente possibile al fine di favorire il benessere dei pazienti e dei loro familiari. Ad oggi infatti non esistono cure per l`Alzheimer, ma esistono delle linee guida che servono a eliminare i fattori di rischio che peggiorino il quadro clinico e cognitivo. Tra questi il World Alzheimer Report indica: inattività fisica, fumo, uso di alcool, obesità, scarsa educazione, ipertensione, diabete, depressione, calo dell`udito e della vista.
Intervenire sui fattori di rischio e avere una diagnosi il più precoce possibile, attraverso ad esempio delle valutazioni neuropsicologiche di secondo livello, può portare ad un intervento mirato che può iniziare quando la persona ha solo sintomi sfumati e quindi può lavorare attraverso percorsi di stimolazione cognitiva intervenendo sui domini compromessi. Allo stesso tempo, una diagnosi precoce permette di poter contare su maggiori capacità residue che permettono di compensare quelle compromesse.
La letteratura scientifica mostra come interventi precoci di stimolazione cognitiva favoriscano il mantenimento delle autonomie, un ritardo dell`istituzionalizzazione e un miglioramento della qualità della vita per il paziente e i propri familiari.
Al centro Smart, attraverso un lavoro multidisciplinare, ci occupiamo di valutare approfonditamente e precocemente malattie di questo tipo, con un intervento mirato e personalizzato volto al mantenimento delle competenze cognitive per il paziente, oltre al supporto psicologico e alla presa in carico del familiare che si trova ad affrontare questa nuova sfida per la quale è necessario avere accortezze specifiche in base allo stadio di malattia e al tipo di difficoltà presenti.

